Numbers from America
August 24th, 2008 at 10:06 pm
Posted by Magic9 in Team Usa

Era stato bollato come “redeem team”, ovvero una squadra assemblata con un’apposita missione: redimersi, tornare la migliore in assoluto.

Bè, missione compiuta, e la nazionale americana può tornare a forgiarsi con orgoglio dell’appellativo storico di Dream Team. Senza remore e senza dubbi. Perchè lo so anch’io che il primo, l’originale Dream Team era inimitabile, ma non per questo i meriti della squadra di Pechino devono essere minimizzati.

Il Dream Team del ‘92 sapeva giocare, era il basket nella sua essenza più pura, buona parte dei suoi componenti sono Hall of famers, non a caso.

Ma quanti europei giocavano in Nba in quegli anni? Quante nazionali erano pronte ad affrontare lo strapotere fisico e tecnico degli americani? Nessuno, e infatti fu dominio. Oggi la situazione geo-cestistica è ben diversa, ma l’oro è tornato a casa America, e questo non è un casuale.

Ora uso pochi numeri per spiegarmi: 12 vittorie tra preolimpico e Olimpiadi, scarti medi di vittoria intorno ai 30 punti, Spagna battuta nel girone eliminatorio (nettamente) e in finale, con gli iberici mai (mai) davanti, neanche una volta in 40 minuti. Onore alla Spagna per una partita memorabile, giocata da manuale, ma che non avrebbe mai vinto, neanche se si fosse giocato per due giorni.

Perchè avere un Wade, un Kobe, un Lebron, un Paul qualsiasi che d’improvviso si alza dalla panchina e ti cambia la partita non è fortuna che tutti hanno.

Gli Stati Uniti sono più forti anche soltanto per questo: la mentalità, le 82 partite giocate in una stagione, i mille finali di gara tirati punto a punto, fin dal liceo, la preparazione, anche psicologica, per affrontare momenti difficili e delicati. Per questo l’oro non è mai stato in discussione.

Il tutto nonostante una gestione rivedibile, quasi automatizzata dei cambi, e l’utilizzo (insisto nella mia opinione, vedi post precedente) non sempre oculato del roster. Come nel terzo quarto, quando era chiaro che team Usa stava soffrendo, e tanto, contro la zona spagnola: perchè non dare fiducia a uno specialista come Redd? Allora tanto valeva portare un qualsiasi rookie…

Ma nonostante tutto, l’oro non è mai stato in discussione.

Per questo è giusto dire che è tornato il Dream Team. Quelli del ‘92 non si offenderanno.


August 21st, 2008 at 12:01 am
Posted by Magic9 in Team Usa

Premesso che l’oro, il team Usa, può soltanto perderlo, se la mentalità e la “voglia” restano queste, ma resta qualche considerazione da fare.

Come sempre uso i numeri, tanto per mettere subito sostanza: la squadra segna più di 105 punti a partita, concedendone 30 in meno agli avversari, tira con un abbondante 55% dal campo, contro il misero 37 degli avversari, domina a rimbalzo e praticamente in tutte le altre statistiche possibili. Dati, questo ultimi, che fanno capire il valore e la qualità assoluta di una squadra che vuole riprendersi lo scettro, e soprattutto tornare a forgiarsi con orgoglio del soprannome “Dream Team”, il tutto senza dimenticare il giusto atteggiamento della squadra.

Molti di noi avevano avanzato dubbi per quanto riguarda difesa e approccio contro squadre che giocano un basket diverso. Bene, da questo punto di vista le risposte le abbiamo avute: dalla prossima gara si farà sul serio, ma la faccia di Kobe e Lebron, tanto per citarne un paio, spiega senza margini di dubbio che il team Usa non si vuole fermare di fronte a nessuno.

Ora che sono stati spazzati via anche questi dubbi, me ne resta uno solo. La scelta dei giocatori i quali, se non sbaglio, potevano rifiutare la chiamata. Perchè portare 6 guardie (tra le quali 3 play puri), 3 giocatori che nelle proprie squadre occupano lo stesso identico ruolo (ala piccola), seppure con caratteristiche diverse, e utilizzati spesso e volentieri in posizione 4 e soltanto un centro “puro”? Perchè portare un signor giocatore come Boozer per poi lasciarlo in campo 7.5 minuti a partita (meno di tutti)? Perchè, in vari momenti della gara, sostituire (indipendentemente dal risultato) 3 o 4 giocatori per volta?

L’oro arriverà, salvo cataclismi, e per quanto visto sarà sacrosanto, ma alcune cose continuo a non capirle. Come andare in Cina con il solo Howard come centro.

Sono l’unico?


August 18th, 2008 at 6:10 pm
Posted by Magic9 in Gulp!

Ho aperto questo blog in quanto appassionato di Nba. Basket, dunque, grande basket ma non solo.

Ogni anno, come tutti quelli che bazzicano quotidianamente questo sito, attendo con ansia l’inizio di settembre anche per l’avvio della Nfl, il campionato di football che per cinque mesi ci tiene compagnia “ogni maledetta domenica”.

Ebbene, torno attivo dopo qualche settimana diassenza e mi trovo un editoriale del buon Dave Lavarra, sempre preparato ed informato, che mi spiega la probabile assenza (o quasi) della Nfl dalle frequenze nostrane!?!

Ma come, tre anni fa avevo sottoscritto l’abbonamento anche per questo, oltre che per godermi la Nba, ed ora sparisce tutto??? Anche una spesa di 40 euro, di questi tempi, si sente a fine mese, ma la passione, si sa, non ha limiti. E allora ben venga la spesa…

Ora, dopo 3 anni di (piacevoli) discussioni con la mia compagna per l’esclusiva del divano la domenica sera, registrazioni di ore con vhs e dvd recorder ed emozioni con il football Nfl, tutto ciò che mi resta sono i bei ricordi di tante grandi partite, i commenti divertenti e competenti e lo spettacolo di uno sport a cui, negli ultimi anni, era stato dato sempre maggior spazio.

Mi aggrappo a quella voce secondo la quale presto anche in Italia vedremo Nasn Europe, e quindi anche la Nfl, come e più di prima. Ma per ora è solo una speranza.

Tutto questo c’entra poco con i numeri e la Nba, lo so, ma perdonate lo sfogo.

A presto.